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Di anelli di plastica e indecenza. (E di-zione)

martedì, 27 marzo 2007 ; marzo 27, 2007 15:11

Domani interrogazione (purtroppo) di storia, dopodomani compito di matematica e geografia, venerdì assemblea, sabato assemblea di classe, lunedì geometria, martedì geografia, mercoledì storia e finalmente il 4 festa. Sono nella merdina, insomma.

I married you with a blue ring of plastic
After a cold and crying night
Cold and crying like my corpse bride.

I married you with a yellow ring of plastic
After a diamondly consolation
As diamondly as your transparent eyes.

It's like a delicious nightmare
And you're my only truth
I hope one day we'll turn to true
And be together with the other shining stars.

Tre ore di italiano ed una sola azione
Sfogliare il libro durante un'interrogazione
Dicono che aiuta nella nostra lavorazione
Ma che palle questa devozione!
Tutti qui per la rivoluzione
Siamo i figli di una fittizia nazione
Piena di imbrogli e di corruzione
Ma quando inizia la ricreazione?
La vita è tutta un'argomentazione
Il messaggio al ricevente è una gran confusione
Ci vuole un atto di purificazione
Ma quando finisce questa canzone?
Si tratta del rapporto con l'addizione
Se non ci sei è una bella liberazione
Se ci sei o fai la rivoluzione
O muori schiacciato da questa fittizia nazione.

Ci sono molte situazioni nella vita. Può capitare di essere il migliore per la prima volta, o il peggiore per l'ennesima. Può capitare di tutto. La vita è semplicemente casuale. Non esiste la sfortuna, la fortuna, quella crudele o quella dura. E' vita, è il luogo ed il tempo di tutto ciò che facciamo, pensiamo, diciamo. E' mia intenzione viverla casualmente; vivo per esprimere i miei desideri. Vivo per disegnare, per scrivere, vivo per essere felice, per provar esperienze, per piangere, per sentirmi qualcuno o nessuno, vivo per far parte del cast di un film che viene mandato ai cinema direttamente in onda. Vivo perché la musica mi dice di vivere. Perché le persone mi fanno vivere. Perché ho delle ambizioni. Vivo... Perché quando si sente "This is the story of a girl" viene voglia di vivere. Per la semplice voglia di vivere. There is no reason to live at all.

written by Moise

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Inno alla felicità e all'appagamento.

domenica, 25 marzo 2007 ; marzo 25, 2007 12:52

Lalalalala...

Sono stata tutto il tempo incollata a franzi XD e ho conosciuto: claudio e michelangelo, i pazzi della metrò XD che sono dei giocolieri assurdi! Claudio ha pisciato su una zolla di terreno da lavorare e ha detto "ora questo pè il mio territorio" ed è arrivqato un cane a pisciare sopra alla sua pipì X°°D poi c'era andrea XD che e molto simpatico e ascolta tony tammaro, sembra un chiattillo ma è anche metallaro X°°D etutti ascoltano marilyn manson!!!!!! *__________*
E poi c'era una coppietta, leandro e maria (mary =ç=)
E Paolo che aveva appena cominciato ad essere emo X°D e LEANDRO E PAOLO SI SONO DATI UN LUNGO BACIO CON LA LINGUA *_________* che poi abbiamo filmato uu
Ebbene, Maria è UGUALE a me X°D e Leandro è MOOOOOOOLTO emo; i due hanno entrambi 16 anni quindi sono pucciosissimi ed il bello è che maria è la dominatrice! XDDD
Dopo vari cazzeggi io franz paolo la coppietta sadomaso (GH) e andrea (ed un tipo, davide, che era come un'ombra), siamo andati al burger king a pigliarci qualcosa da gnam, e abbiamo cazzeggiato anche là dov'era una banda di truzzi che guardava inorridita X°°°°°D
Erano troppo impauriti dalla nostra darkettonaggine uu... dalla darkettonaggine degli altri XD ebbene siamo usciti dal luogo e siamo asndati in uno di quei pub dove si incontra gente ubriaca e mary ha preso un bicchiere d'assenzio *,.........,* intanto un gruppo di ragazzi ubriachi stava cantando e ballando dietro le nostre spalle X°°°°D e poi abbiamo cazzeggiato ancora, e ancora, e anxcora, e sono arrivati silvia (la ragazza con i capelli rasati ed il codino, la più punk di tutti insomma XD) una tipa che si chiama come me ad una tipa simile a mary che si chiama mary XD stavamo avviandoci alla metrò quando la mary che non conoscevo si era fermata un attimo sulle scale, ed io e franz che eravamo dietro di lei XD ed io credendo che fosse la mary che conoscevo, le ho raccolto  i capelli per farle una treccina e le ho detto "maaary, maary..." e lei si è voltata X°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°DDDDDDDDDDDDDDDDDDDD

Poi siamo arrivati alla metrò e mentre aspettavamo silvia si è messa a dire:
"emo scemo
scemo emo
la nave la guidava il capitano nemo
scemo
la musica emo
è piena di
emo-glo-bi-na

CHE MANICOMIOOO!!!!

E poi, siamo andati a casa nostra... uu'''

E' stata una serata fantastica.

Copyright: Mishuku

written by Moise

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Caro Timothy

venerdì, 23 marzo 2007 ; marzo 23, 2007 20:30

Inoltre, una bella biografia dell'autore, si, autore di Edward Scissorhands.

Nome: Timothy William Burton
Data e luogo di nascita: 25 Agosto 1958, Burbank, California, USA
Tim Burton deve essere molto soddisfatto del suo ruolo nella storia della settima arte. Al contrario del resto dei registi hollywoodiani, è uno che è riuscito a crearsi una nicchia tutta sua, fatta di parabole gentili e malinconiche, di universi personalissimi e visionari, con uno stile sofisticato e assolutamente inconfondibile, nonché contaminato dalle atmosfere espressioniste dei classici dell'horror del passato (quelli della Hammer tanto per intenderci) che ogni tanto colora con i suoi pastelli ultrakitch. Anche noi facciamo parte di quel microcosmo solo all'apparenza così minaccioso. Ne facciamo parte nel momento in cui sentiamo che le parole dei personaggi che animano i suoi film sono le stesse che sentiamo noi nel momento di massima solitudine e di estrema incomprensione.
Il senso di incompiutezza di Edward mani di forbice quando ripete «Non mi ha finito» e quella promessa nuziale che non rimane proprio in mente di fronte alla sposa umana (e non cadavere) sono momenti che universalmente attraversiamo tutti: il lutto e la perdita della persona che più ami e che interrompe bruscamente un cammino fatto assieme, e poi quel senso di incomunicabilità del sentimento umano di fronte a chi sai che presto o tardi andrà via. Sfugge tutto. Il cinema di questo autore per primo elude la realtà urbana e racconta un mondo interiore che si fa esteriore, un mondo "introverso", nel quale lui stesso si rifugiava da bambino asociale quale era. Tim Burton è accattivante proprio per questo: non ci si può non ritrovare in almeno uno dei suoi personaggi.
Ed è esattamente questo ciò che lui vuole fare, partire dalla diversità per renderci tutti uguali, senza deludere mai le aspettative e costruendo storie che sono al servizio di un unico sentimento: l'amore vero. Burton ama e rispetta tutti, i vivi e i morti, i mostri e i normali. Non bisogna lasciarsi trarre in inganno da quel suo aspetto veramente subdolo, è un professionista assoluto del cinema. Guardi un suo film e ti chiedi come faccia a fare tutto e così bene. La risposta è più facile di quel che si creda: perché possiede un talento che forse nemmeno lui sa di avere. Perché sposa il bianco e il nero (colori che ama moltissimo) con delle imponenti scenografie di stampo espressionista e miscela il tutto con delle partiture musicali da Oscar. Il prodotto è un cinema profondo e profondamente personale, per animi sensibili e romantici, autenticamente favolistica, con quel tocco di inatteso e una lieve e palpabile ironia che non incrina, ma fa volare... il più delle volte, sopra una scopa.
Nato e cresciuto al blocco 2000 di Evergreen Street, guarda caso proprio vicino al Valhalla Cemetary, figlio di un impiegato al Burbank Parks e al Recreation Department e di una commessa in un piccolo negozio di articoli da regalo, Tim Burton passa la sua infanzia recluso in casa, appassionandosi ai cartoni animati e ai vecchi film dell'orrore, soprattutto quelli interpretati da
Vincent Price. Il suo talento artistico esplode proprio tra le mura domestiche, quando la società che si occupava dello smaltimento dei rifiuti locali indice un concorso per disegnare dei manifesti per l'azienda. Lui vince quel concorso e tutta Burbank è tappezzata dai suoi disegni per un anno intero. È il primo contatto fra il suo mondo e la realtà.
Dopo aver studiato alla Providencia Elementary School della sua città, si diverte, negli anni liceali, a girare cortometraggi con la sua Super8 (primo fra questi è The Island of Doctor Agor, 1971) e, grazie a una borsa di studio, frequenta il corso di animazione presso il California Institute of the Arts dal 1979 al 1980, venendo poi assunto come animatore alla Disney. A 21 anni, ha già firmato alcuni cortometraggi d'animazione: Stalk of the Celery (1979) e Doctor of Doom (1979). Disegnatore di Red e Toby nemiciamici (1981) e della pellicola fantascientifica Tron (1982), nonché regista del bizzarro Luau (1982) e della versione televisiva di "Hansel and Gretel" (1982), dopo aver gettato le basi concettuali per Taron e la pentola magica (1985), sarà però rimosso dall'incarico di animatore nel momento in cui firmerà i sei minuti animati in bianco e nero del gotico Vincent, omaggio al suo attore preferito il già menzionato Price, e i 27 minuti di live-action di Frankenweenie (1984): troppo personali per il conformismo imperante e tutto buoni sentimenti e manfrine della Disney.
A salvarlo la fortuna, nella personificazione di Pee-Wee Herman (
Paul Reubens), star televisiva per bambini (oggi in declino dopo uno scandalo pornografico), che rimase folgorato dall'intensità surreale del suo stile e gli propose la regia di un lungometraggio sulle sue avventure. Il film Pee-Wee's Big Adventure (1985) ebbe uno straordinario successo e fece diventare Burton incredibilmente popolare. L'anno successivo, dopo aver diretto un episodio ("The Jar") di Alfred Hitchcock presenta… (1986), venne incaricato di realizzare La mosca con Michael Keaton (uno dei suoi primi attori feticcio) come protagonista, ma fece marcia indietro all'ultimo momento e il regista canadese David Cronenberg prese le redini del progetto al posto suo. Passò quindi a un episodio del serial Storie incredibili (1987) e, dopo aver rifiutato molte proposte, decise di creare qualcosa di originale e di unico. Nasce così Beetlejuice – Spiritello porcello (1988), sempre con Michael Keaton come interprete principale che divise il set non solo con Alec Baldwin, Geena Davis e Winona Ryder, ma anche con Sylvia Sidney e Jeffrey Jones, altri suoi attori feticcio. Questa atipica e divertente ghost-story consolidò la fama di Tim Burton a Hollywood e questo successo professionale combaciò con quello privato con il matrimonio con Lena Gieseke nel 1989, dalla quale però divorziò nel 1991.
Grande amico e spesso collaboratore del compositore Danny Elfman (a lui affida la colonna sonora di ogni suo film), accetta l'idea di portare sullo schermo il film di Batman, che firma nel 1989.
Keaton presta il volto all'uomo pipistrello, mentre il diabolico Jack Nicholson offre il suo ghigno malefico al Joker; oggetto del contendere sarà non solo una dark Gotham City, ma anche il cuore della bella di turno, Kim Basinger. Il film è campione di incassi al box office e Burton viene riconfermato per il sequel del film Batman – Il ritorno (1992), dove l'eroe dei fumetti dovrà vedersela nientemeno che con Pinguino (Danny DeVito) e Catwoman (Michelle Pfeiffer). La fila dei suoi attori feticcio si allarga con Christopher Walken che qui è il perfido sindaco di Gotham.
Il vero capolavoro, quello che entrerà di diritto nella storia del cinema è però tratto da un suo libro, "Morte malinconica del bambino ostrica e altri racconti", e si tratta del commovente Edward mani di forbice (1990), dove scopriamo l'outsider
Johnny Depp nelle vesti di una "creatura pinocchiesca" costruita da un vecchio scienziato (Price) che però muore prima di dargli le mani, lasciandolo con dieci forbici al posto delle dita. Nel momento in cui la creatura verrà adottata da una famiglia locale e cercherà di inserirsi nel mondo dei "normali" emergerà la crudeltà dell'uomo che spingerà alla fuga il "manidiforbice", con un rimando al Frankenstein di Whale che è più che una citazione. Una favola che mise in luce il talento grafico di Burton, quel misto di tenerezza e assurdità che resero il suo cinema universalmente poetico e a noi conosciuto.
Fidanzato con l'attrice
Lisa Marie dal 1992 al 2001 (infatti la utilizzò sovente per piccole parti nei suoi film), nel 1992 si presta anche come interprete nella pellicola di Cameron Crowe Singles, accanto a Bridget Fonda e Campbell Scott, ma mentre lavorava a un documentario su Vincent Price dal titolo Conversations with Vincent, progetto a lui carissimo, l'attore muore. Stranamente, per un singolare gioco del destino, si ripete la stessa immagine che vediamo in Edward mani di forbice: lo scienziato che ha creato il "mostro" muore prima di aver terminato qualcosa. Addolorato per la perdita, Burton si immerge nel lavoro e nel 1993 sforna un piccolo gioiello dell'animazione stop-motion: Tim Burton's the Nightmare Before Christmas. Si investe anche come produttore, finanziando progetti stop-motion come: Crociera fuori programma (1994) di Adam Resnick e James e la pesca gigante (1996) di Henry Selick.
Nel 1994 dirige
Johnny Depp (con il quale stringerà una grandissima amicizia e un proficuo sodalizio artistico) nella biografia di colui che è reputato il peggior regista della storia del cinema, Ed Wood, mentre due anni dopo firma la commedia fantascientifica Mars attacks! con un cast veramente stellare. Membro della giuria del Festival di Cannes del 1997, abbandona l'idea di dirigere Superman con Nicolas Cage, e rende omaggio a Mario Bava, Price, Roger Corman e Barbara Steele firmando Il mistero di Sleepy Hollow (1999), stregonesca storia del cavaliere senza testa. Poi, dopo il corto The World of Stainboy (2000) e dopo aver firmato la storia del film tv Lost in Oz, passa al remake di un classico della fantascienza Planet of Apes – Il pianeta delle scimmie (2001), sul cui set conoscerà la sua nuova compagna, la lugubre attrice inglese Helena Bonham Carter, dalla quale avrà il suo primo figlio Billy Ray, nato a Londra nel 2003. Helena sarà presente anche in altre sue pellicole: il fiabesco Big Fish – Le storie di una vita incredibile (2003), Charlie e la fabbrica di cioccolato (2005, ottimo remake di Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato) e doppierà il sorprendente La sposa cadavere di Tim Burton (2005), nel ruolo della protagonista. La sposa cadavere, in particolare, sarà una delle perle più luminose della filmografia di Burton: la grazia, il malinconico amore, la voglia di amare che emergono da quel film traspaiono puri e immacolati, nonostante sia una storia che tratti il rapporto impossibile fra una morta e un vivente, tanto è vero che sarà nominato all'Oscar come miglior film animato dell'anno.
Dopo aver diretto il video Bones (2006) del gruppo rock The Killers, firma Sweeney Todd (2007), musical grottesco su un barbiere assassino raccogliendo nel cast i suoi due più grandi amori:
Johnny Depp e Helena Bonham Carter. A questo punto, nonostante la giovane età, il Festival di Venezia gli rende omaggio conferendogli il Leone d'Oro alla carriera che lo incastonerà fra i miti del cinema. Ma francamente, non avevamo dubbi che sarebbe finito in quella categoria. Non ha mai avuto risultati poco lusinghieri, Tim Burton. Il suo cinema è sempre stato al centro dell'attenzione di critici e pubblico facendolo emergere come un'icona del cinema dark alternativo, fatato e visionario. È un gradevole enfant prodige di Hollywood, ma ripetiamo un poeta malinconico e struggente che ha cantato e ha dato voce al bisogno di amore di esclusi e incompresi con impareggiabile dolcezza. È come se con ogni suoi film, questo tenebroso punk geniale e fortunato, prendesse la mano dello spettatore e rinnovasse una promessa che suona grossomodo così: «Con questa mano dissipo i tuoi affanni. Il tuo calice non sarà mai vuoto, perché io sarà il tuo vino. Con questa candela illuminerò il tuo cammino nelle tenebre. Con questo anello ti chiedo di essere mio». A noi non resta che dire di sì e sperare, ardentemente, che questo amore vero non abbia mai fine.

written by Moise

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Mangiami, Bevimi

venerdì, 23 marzo 2007 ; marzo 23, 2007 20:29

Eat me, Drink me

MARILYN MANSON RITORNA DAI SUOI GIORNI BUI, CON UNA NUOVA FESTA DEI SENSI

“Questo è il disco per giungere al quale ho dovuto lavorare tutta la vita” dice Marilyn Manson del suo prossimo album, Eat Me, Drink Me (nothing/interscope). “bisogna sempre trasformarsi, o non si può andare avanti come artisti, e questo disco per me è stata la trasformazione più grande.”
Eat Me, Drink Me –il suo primo disco da The Golden Age of Grotesque, del 2003- è stato coprodotto da Manson e dal bassista/spalla Tim Skold, e mixato da Sean Beavan, che ha lavorato ad altri progetti di Manson, tra cui Antichrist Superstar (1996) e Mechanical Animals (1998). Secondo il frontman, Eat Me, Drink Me “ha un approccio musicale totalmente differente”, mentre alcune fonti hanno paragonato questo nuovo suono ai Queen, Manson ha detto soltanto “è meglio ascoltarlo che descriverlo”. Inoltre, rivela, “su quest’album volevo davvero cantare, e questo deve arrivare da una dimensione nuda, emozionale”. “non è un album che parla dei miei pianti, né si tratta di canzoni riguardanti le mie disgrazie, ma penso che questo record probabilmente parlerà a più persone in modi diversi, per via del suo elemento umano totale.
Come tutti in pratica sanno ora, il matrimonio con la ballerina burlesque Dita Von Teese è finito alla fine del 2006. la loro rottura è stata il culmine di ciò che manson ora descrive come “l’anno più disastrato della mia vita”, che l’ha reso quasi catatonico a volte a causa di una seria depressione.
“Considerando tutti i posti oscuri in cui sono finito nella mia vita e nella mia musica in questo scorso anno, mi domando veramente come io possa essere vivo” dice ridendo leggermente. “non volevo più fare musica, ma questa è stata l’unica via di salvezza per me. Così in qualche modo sono riuscito ad uscire da tutto ciò, e ne sono uscito scrivendo una canzone, e quella canzone si è trasformata in un disco”.
Riguardo ad una delle canzoni in questione, “Just a car crash away”, manson dice “Paragono l’amore al fuoco, e a come consuma tutto, e sfregia tutto, e cambia tutto. Un paio di persone a cui l’ho suonata hanno pianto, ma non pensate che sia triste, penso solo che sia terribilmente romantica, alla Bram Stoker”. Tra le altre canzoni c’è “The Red Carpet Grave”, e la ballata epica di 6 minuti “If I was your vampire”. “è il cuore dell’album” dice manson a proposito di quest’ultima, “mi sono svegliato il giorno di natale e l’ho scritta. È una sorta di fantasia sul mio desiderio di morte”.
Secondo manson, il Vampirismo è solo uno dei temi dark che percorrono Eat Me, Drink Me, che è stato registrato per la maggior parte nella sua casa sulle colline di Hollywood. “se dovessi fare una recensione del disco, direi che ha un’ottica cannibale, consumante, ossessiva, sessuale-violenta, d’amore, ma con una spinta ottimistica in essa” dice ridendo. Accanto agli ovvi riferimenti a Lewis Carroll e a Gesù cristo, manson dice che il titolo dell’album è stato ispirato anche da “quella storia di parecchi anni fa, a proposito di un uomo tedesco che mise un annuncio nel quale diceva di voler essere mangiato, e dell’uomo che lo mangiò. Sebbene non possa legarmi alla relazione che questi due avevano, ho trovato la storia davvero irresistibile, in un senso romantico. Penso che molte persone non la considererebbero romantica, ma per loro lo era in qualche modo malato, e lo è per me, in qualche modo malato” ride.
Si tenterà di far uscire Eat Me, Drink Me a maggio, e in seguito Manson e la sua band (Skold, il batterista Ginger Fish, il tastierista M.W.Gacy e un chitarrista il cui nome verrà rivelato in un secondo momento) torneranno in pista per la prima volta dall’Against All Gods Tour, alla fine del 2004. “Sono rimasto assopito a lungo, ma ora non si tratterà solo di un graduale ritorno in società” promette Manson, “sarà una enorme ondata di pestilenza”
DAN EPSTEIN

L'anticristo è risorto. *riot*

written by Moise

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Just lay with me now.

martedì, 20 marzo 2007 ; marzo 20, 2007 12:44

A volte, quando vedo la radiosveglia, i numeri color verde shocking tremano. E allora sembra di essere in un sogno.
Voglio fare una canzone.

Insomma, ma perché Dasphel non viene su msn? ç__ç Domani faccio solo due inutili ore di italiano, dopodomani usciamo un'ora prima e dopodidopodomani usciamo alle cinque meno un quarto. Che goduria. E dopodomani faccio il compito di italiano, evviva!!! Stavolta voglio avere un sette!

HO I BIGLIETTI DEL CONCERTO DI MARILYN MANSOOOOOOOOOON!!!!!!!!!!!!!!!!! *//////////////////////* NON CI CREDOOO!!!! ANDRO' A VEDERE MARILYN OçççO'' MORIRO' FELICE =ç=

http://gdrdevilangel.forumcommunity.net/

Marily

written by Moise

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Hey Mister Superstar, I kill myself for you.

lunedì, 19 marzo 2007 ; marzo 19, 2007 12:09

Oggi ho visto Augusto, quel tipettò là con l'avatar del figone sexy. CHE CARIIINOOOOO *//////////////////////* ha le lentiggini ** ** ** e poi l'avevo visto altre volte!!! Wow XDDD Questa è stata una giornata molto carina sisi.

Capelli ROSSI. 

CRYPTORCHID
(ANTICHRIST SUPERSTAR ALBUM)
(Fate scorrere la pagina per vedere la traduzione)

Each time i make my mother cry an
angel dies and falls from heaven
when the boy is still a worm it's hard to
learn the number seven
but when they get to you
it's the first thing that they do
each time I look outside
my mother dies, I feel my back is changing shape
when the worm consumes the boy it's never considered rape
when they get to you
prick your finger it is done
the moon has now eclipsed the sun
the angel has spread its wings
the time has come for bitter things
 

CRIPTORCHIDEA

Ogni volta che faccio piangere mia madre
Un angelo muore e cade dal cielo
Quando il ragazzo è ancora un verme è difficile
Imparare il numero sette
Ma quando ti entrano dentro
E' la prima cosa che fanno
Ogni volta che guardo fuori
Mia madre muore, sento che la mia schiena cambia forma
Quando il verme consuma il ragazzo non è mai
Considerato stupro
Ma quando ti entrano dentro
Pungiti il dito è fatta 
La luna ha ora eclissato il sole 
L'angelo ha allargato le ali 
E' giunta l'ora di cose amare

written by Moise

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Il piccolo cuoricino nero

domenica, 18 marzo 2007 ; marzo 18, 2007 15:29

Il piccolo cuoricino nero

Questo è il piccolo cuoricino nero cucito con un filo rosso.

"Amore non è guardarsi l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione."
Antoine de Saint Exupéry

written by Moise

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ç////////ç UUUUUUUUUUUH

lunedì, 12 marzo 2007 ; marzo 12, 2007 18:07

GH.

GH.

written by Moise

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MifaMifa

lunedì, 12 marzo 2007 ; marzo 12, 2007 11:38

MifaMifa

http://dojo.fi/~rancid/loituma__.swf

E' anche meglio dei My Chemical Romance ._.

Spero di riuscire a fare il cosplay di Misa con l'aiuto di Mirella. E di non bruciare la pasta e patate.

MifaMifa!

written by Moise

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dadadan, dadadan, dadadada dadadadan!

venerdì, 09 marzo 2007 ; marzo 09, 2007 21:59

Anche questa è una canzone che mi piace particolarmente per la musica, non per il testo, ma anche quello è niente male.

THE MINUTE OF DECAY
(ANTICHRIST SUPERSTAR ALBUM)
(Fate scorrere la pagina per vedere la traduzione)

There's not much left to love
too tired today to hate
I feel the empty
I feel the minute of decay
I'm on my way down now
I'd like to take you with me 
I'm on my way down
I'm on my way down now
I'd like to take you with me
I'm on my way down
the minute that it's born
it begins to die
I'd love to just give in,
I'd love to live this lie
I've been to black and back
I've whited out my name
a lack of pain, a lack of hope,
a lack of anything to say
there is no cure for what is killing me
I'm on my way down
I've looked ahead and saw a
world that's dead
I guess that I am too
(chorus)
I'm on my way down now
I'd like to take you with me
 

IL MINUTO DI DETERIORAMENTO

Non rimane molto da amare
Oggi sono troppo stanco per odiare
Sento il vuoto
Sento il minuto del deterioramento
Ora sto andando giù
mi piacerebbe portarvi con me
Sto andando giù
Ora sto andando giù
mi piacerebbe portarvi con me
Sto andando giù
Dal momento che nasce
Incomincia a morire
Mi piacerebbe cedere
Mi piacerebbe vivere questa menzogna
Sono sceso nel nero e ne sono tornato
Ho sbiancato il mio nome
Una mancanza di dolore
una mancanza di speranza
Una mancanza di qualunque cosa da dire
Non c'è cura per ciò che mi sta uccidendo
Sto andando giù
Ho guardato davanti a me e ho visto
Un mondo che è morto
Forse lo sono anche io
Ora sto andando giù
mi piacerebbe portarvi con me

written by Moise

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