domenica, 29 ottobre 2006 ; ottobre 29, 2006 00:03

Ma voi non potete immaginare.
Cioè, mi piace TUTTO. Dalle labbra, al collo, agli occhi, alle lentiggini.
Ma TUTTO. Dico, dalla puccità alle minacce di morte se mi vede suo padre, alla dolcezza e agli scherzi.
Agli abbracci forti, a quelli morbidi, ai bacini sulle labbra, a quelli di pasiòn.
Oggi mi ha messo K.O. le labbra ._.

<<Volevo portarti le wackos ma le ho mangiate tutteee...>>
<<Nnnooooo>>

Oggi abbiamo staccato insieme le teste degli orsetti e le abbiamo mangiate insieme con sadismo.
Evviva.
Ti amo tanto.
written by Moise
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sabato, 28 ottobre 2006 ; ottobre 28, 2006 14:58
| COMA WHITE (MECHANICAL ANIMALS ALBUM) (Fate scorrere la pagina per vedere la traduzione) There's something cold and blank behind her smile COMA BIANCO C'è qualcosa di freddo e di vacuo |
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Sei il mio sogno Kamukun (L)
written by Moise
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giovedì, 26 ottobre 2006 ; ottobre 26, 2006 21:58
.. Okei.
Adesso aprirò gli occhi e mi ritroverò sul letto che sono le 6 e mezza e la radio canta Coma White (la radio con una canzone di zio marilyn???)
*chiude gli occhi*
...
*apre gli occhi*
Sono ancora qui, nella mia stanza, con la luce accesa e Emerentia accanto a me, a scrivere il blog.
A scrivere di un bellissimo sogno che è stata la mia giornata..
Beh, appuntamento alle 4 e mezza, niente male Erica, un pò prestino.
Gioco nervosamente con Emerentia.
E mi chiedo:
Mi misi a guardare Serpenti e Piercing. Poi cominciai a disegnare.
Il disegno che feci fu ben elaborato. Si vede che ci misi l'impegno, probabilmente quando penso a kamukun è tutta un'altra cosa.
Quando penso a lui le ali mi vengono benissimo.
E poi, dopo una mezz'oretta che stavo disegnando (e la cosa non era negativa perché stavo definendo il disegno), appena finii il disegno cominciai a sentire la strana sensazione che lui fosse arrivato. Perché si avvicinò, ed io lo vidi sedersi con la coda dell'occhio. Si sedette. Zitto. E... In quel momento mi accorsi che di tutte le uscite che mi aspettavo... Quel modo in cui arrivare era quello che avevo sempre sognato in cui arrivasse un ragazzo.
Prese il disegno, io glielo feci vedere... A proposito, non ha preso il disegno che gli avevo dedicato!!! Vabe. Ha detto che disegno benissimo, ma come fai, e tutte queste cose. Ed io lo guardai e notai che aveva la voce più grave che avessi immaginato avesse. Sorrisi imbarazzata.
Ero una messa, parlavo parlavo parlavo. Anche se sentivo male alla gola parlavo. Avevo voglia di dirgli tantissime cose. Eravamo a braccetto, poi dopo mano per mano mentre salivamo a San Martino. Tutti ciò che dicevamo si discuteva bene. I simboli fallici erano ovunque come sempre, ma con Dio, passeggiando nella città che amo, proprio non li vedevo. Mi sentivo la bambina che teneva per mano il ragazzino temerario, che passeggiavano nel paese delle meraviglie. Okei, sono surreale.
E poi gli diedi un mio guanto.
Emerentia gli piacque XD
Rimase incantato dal panorama. Eh si. Anche io lo amo. Tutti lo amano. Anche i giapponesini (che vedevamo a san martino XD) lo amano. E ovviamente Dio lo ama.
Ci sedemmo su una panchina, lui mi fece indossare il suo berretto, ci scambiammo i collari. Frugai nella mia borsa e gli feci vedere il diario, la cassettella, leggemmo un pò Serpenti e Piercing, e non ricordo. Era una sensazione bellissima poi, stare lì sulla panchina con Dio. Che mi fece vedere pure il suo cellulare XD
Gli feci vedere anche le scritte di zio marilyn sui miei pantaloni X°°D
Decisi di portarlo a casa mia. E' una cosa bellissima quando gli amici ti chiedono "Ma ci vuoi pariare?" e tu rispondi "Ma che brutta parola!!!". Si. E' una brutta parola. E poi nemmeno io lo so a questo punto cosa ci voglio fare. In pratica, qualsiasi cosa mi faccia stare in contatto con lui, anche solo tenendoci per mano, era come se attraverso ad un filo mi passassero la morfina nelle vene.
Intanto che andavamo, mangiammo due gelati al melone, e Kamukun scoprì che il melone gli piaceva.
E per forza, piace a me!!!
Ebbene, quinto piano. Bussare. Entrare. Mamma.
Ridendo.
"Mamma, ti fa paura?"
"E perché dovrebbe farmi paura?"
Credo che con questa frase mami abbia guadagnato stima in Dio.
Beh, gli feci vedere la mia cameretta. Un buco di passaggio, con i miei scaffali per i libri, per quelli da scuola, il pc, la scrivania del pc, la tastiera, l'acqua a biberon, il disordine. Così visto che non avevamo altro da fare ci mettemmo sul pc. Ad ascoltare zio marilyn, boys don't cry, coma white (sempre di zio marilyn), slutgarden (sempre // //), my chemical romance, vedere i siti dei testi, cercare di ricordare il testo di coma white, vedere le spiegazioni di marilyn, vedere il gdr, tenerci per mano. Io davvero pensavo di essere pesante. Spero di non esserlo davvero. E ad un certo punto mi bacia la guancia. Ma no, non è un certo punto. E' come se una biscia scivolasse e tu vedessi perfettamente il tragitto che percorre e sai che arriverà al topolino legato per mangiarlo. Ma non fu così brutto, lasciare che le labbra combaciassero. Anzi. Affatto.
E LI' mi sentii al settimo cielo.
A canticchiare coma white mentre dondolavamo sulla sedia, ci abbracciavamo e ci tenevamo per mano. Questo è l'amore che voglio. E solo Dio me l'ha dato.
E infine dovetti accompagnarlo alla metrò. Allungammo perché dovevamo allungare.
Così entrammo nella metrò, e poi ci fermammo, e poi lui mi abbracciò di nuovo. Ma dico io, sei ragazzi e lui, solo lui, è riuscito ad abbracciarmi come ho sempre voluto che mi abbracciasse qualcuno!!! E così ci baciammo, in una serie di suoni alquanto esliaranti, e mi faceva piacere che non si imbarazzasse a riderci un pò su. Erano baci 'puccioshi' come dice lui, si, lo erano. Mai avuto un bacio con la lingua così puccioso, davvero.
E così mi guardò, e così sempre abbracciandomi mi disse "Ti amo."
Ed io stavo per dirgli "Anche io..." ma, la timidezza che mi attanaglia ogni qualvolta io entri in una storia d'amore, me lo impedì facendomi zittire e sorridere, arrossire. Spero che il messaggio si sia capito anche se non ho parlato.
Questa è sicuramente una delle migliori giornate della mia vita.
Buonanotte Dio, ci vediamo Sabato al Paradiso.
Ps: è un pò da megalomani mettere 'sto "Dio"... Ma io lo faccio per ironia, non credetevi ò_ò
written by Moise
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giovedì, 26 ottobre 2006 ; ottobre 26, 2006 13:16
Sono passati giorni.
Sono passate ore.
Non scrivo più molto come prima. Non sono più tanto presente.
Sto immergendomi nella massa di compiti da fare e occupazioni. Il mio nullafare sta regredendo, i libri si consumano. Ieri ho fatto storia. Domenica ho fatto greco. Oggi farò latino. Devo fare il comix domani. Devo mettere una X su un foglietto per scegliere se fare teatro, giornalino o cosa. Per una volta nella vita devo fare qualcosa e non me ne dispiace, non mi sento così affaticata. Forse perché ho le mie amiche che vedo metà della giornata. Forse perché la mia ex migliore amica ed io parliamo. Forse perché spero che diventi un pò più sopportabile. Forse perché sabato vedrò Dio (X°°D) e perché lo vedrò, probabilmente, anche oggi.. Forse perché ho il cd di manson. Forse perché ho i guanti punkosi. Forse perché sono innamorata. Forse perché ho Emerentia.
Emerentia è la mini bambola (non-)morta. E' un androgino, ha la pelle bianchissima ovviamente. Le occhiaie e lo sporco attorno agli occhi e sulle labbra. Sorride maligno. Ha gli occhi gialli. Ha le sopracciglia che somigliano a baffi di drago cinese. Ha la divisa verde acqua da malato, con tanto di cuffietta. Ha anche le scarpette bianche che si possono togliere >///< e ha il cappio al collo come gadget ** ** **
MA COME FACCIO AD AVERE UN 6 - - AL COMPITO DI ITALIANO?!?!?!?
Perché non era la traccia giusta. UNA DESCRIZIONE MINCHIA! *me si picchia*
Nevabe. Sono zuccherosaaa.. Perché Kamukun è dulce *-* Kamukun è Francesco XDDD A Kamukun piacciono tantissime cose che piacciono a me!!! Zio Marilyn, le borchie, i kinder pinguì, i pistacchi, la paprika.. E non detesta lo yaoi, soprattutto!!! E' puccisshimooo >/////<
Ho scoperto che effeminato si sicrive con una m. Che si scrive rannicchiato SU se stesso. La prof di italiano è fantastica.
*canta the golden age of grontesque*
Avevo mal di pancia.


written by Moise
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sabato, 21 ottobre 2006 ; ottobre 21, 2006 21:06
Tutto cominciò quando ieri pomeriggio, alle 6, dopo la scuola diedero appuntamento alle 4 a Piazza Dante. Viviana. Simona. Poi ci fu Francesca.
Viviana era vestita da dio, che sarei diventata lesbica. Infatti sbavavo. Cravattino a strisce nere e bianche, e altro di punkoso, sapete. Simy era vestita normale. Però bella. Francesca non c'era ancora, così ci avviammo tutte e tre verso il negozietto punkettoso che aveva detto Viviana.
CHI L'AVREBBE DETTO CHE IN UNA STRADINA LURIDA DI NAPOLI... Ci fosse il PARADISO???
Ora che hanno fatto il film "Il diavolo veste Prada".
IL PARADISO SI CHIAMA "ZERO".
VOI NON POTETE IMMAGINARE NEANCHE LONTANAMENTE.
Già le vetrine facevano svenire........... Quando ci entrammo, io tremavo, e non riuscivo a crederci.................. Borchie pensantissime, lunghissime, come artigli, collari giganteschi, con catenine, croci, borchie, fucsia e nere, nere solo, di pelle, di stoffa... I CORPETTI E LE MINIGONNE!!!!!!!!!
I COLLARI. Da Dio. 20 €, proprio eprché sono UNICI.
I CORPETTI. IN PLASTICA FUCSIA E BORDI NERI TRASPARENTE E FETISH. LI AVRO'. 50 € ognuno all'incirca, anche 110. IN PLASTICA DI OGNI COLORE. DI STOFFA NERA. STOFFA ROSSA BORDEAUX ECC ECC. PICCOLINI FETISH SEXOSI PVC.
PVC.
LE MINIGONNE. MINISSIME, PVCISSIME, SEXOSISSIME, NERISSIME. STUPENDE. NON POTETE IMMAGINARVELE. CON TANTO DI COSETTE STRANE. UNA BIANCA E ROSSA CON LE CROCI ROSSE AI LATI DELLE ALUCCE CHE SONOS EMPRE AI LATI. UNA GONNA LUNGA FATTA SOLO DI CATENE.
LE ZEPPE. ANCORA PIU' ALTE DI QUELLE DI MANA, DA CASCARE SUBITO A TERRA.
LE GIACCHE. LEGGERISSIMO PVC DA SBAVO.
E TUTTE LE ALTRE CHINCAGLIERIE TERRIFICANTEMENTE BONAZZOSE.
I COMMESSI ERANO UN BONAZZO CON UN PIERCING SOPRA AL NASO (non AL, proprio SOPRA, tra i due occhi), ALTRI, CAPELLI RASATI AI LATI ED UNA CODA LUNGA AL CENTRO. UNA RAGAZZA CON TRE PIERCING ACCANTO AL LABBRO, CAPELLI TINTISSIMI E STRANISSIMI. UN RAGAZZO APPARENTEMENTE BISESSUALE CON LO SMALTO ROSSO E I PIERCING SUL VISO CHE E' STATO CORTESISSIMO E MI HA PURE AIUTATO.
E'-UN-PARADISO.
ZERO.
Poi arrivò Francesca e andammo in un negozio gigantesco e molto carino, non proprio da truzzi quanto da rock & fashion. dei tacchi carinissimi, magliette belline, mi sono comprata delle calze.... a striscie... verde acido... e nere.... Sto svenendo...........
Poi scoppiò a piovere e ci fu un casino. Beh, dopo quel casino eravamo alla metrò di piazza dante, dove....
DOVE INCONTRAI DIO.
DIO IN PERSONA.
Saranno dai 15 ai 17 anni per un ragazzo altuccio, capelli neri e apparentemente tinti di nero, taglio carino apparentemente classico ma NIENTE AFFATTO classico, occhi scuri, pelle chiara, collare borchioso e appuntito ad una striscia, borchie varie alle braccia, maglietta di gruppo metal, piercing al sopracciglio e accanto al labbro. Ecco, io Vivi e Simy stavamo lì davanti alla vetrina della metrò come tre galline a fissare lui e chiederci se ci aveva notate. Simy si ofrì per andare a chiedere il contatto di msn suo...... Io svenni quasi. Stavo tremando tutta, vivi diceva che era il ragazzo per me (X°°D) e diceva "forza ragazze..." mentre saliva sul motorino del papà. Ci facemmo coraggio. Simy davanti, io dietro. Entrammo a coprirci nella metrò. Il cuore batteva all'impazzata, lei non aveva coraggio ed io scoppiavo dalle risate dando occhiatine isteriche a lui. Dopo tre volte che ci abbiamo provato, lei si mise a contare. "bene, 1..." io rpesi il conto con le dita, e parlai con il respiro "2.... 3...." lei si voltò, mi guardò, quasi si ritirò, ma poi si ri-voltò, camminò verso di lui ed io accozzata a lei.
"Ciao... Io sono Simona, e lei è Erica.."
Lui ci guardò. Tranquillo, normale. Diede la mano ad entrambe di noi.
"Ciao.. Francesco."
Si chiamava Francesco (scommetto che l'avevate capito).
"Ah.. Beh... Ehm... Ci, ci daresti il tuo contatto msn, se ce l'hai?"
Lui annuì.
"Si."
Lei "Aspetta che lo scrivo..."
Prese il cellulare, ma le sue mani tremavano troppo per scrivere sul cell.
Intanto lui guardò le mie borchie e ci fece un apprezzamento.
"Meglio se lo scrivi tu."
Scrisse, poi diede il cell.
Noi ci guardammo.
"Beh.. Grazie... Allora ciao, ci sentiamo..."
"Ciao..."
E ci salutammo.
E scappammo in metrò.
A fare le galline, a dire che tremavamo, a svenire e a dire "non ci credo...".
STO SVENENDO.
(Della Serie: "Erica e le sue avventure con gli sconosciuti parte 2")
written by Moise
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domenica, 15 ottobre 2006 ; ottobre 15, 2006 10:50
Stavo vedendo il cartone animato della famiglia Proud mente facevo colazione con i choco pops e latte freddo. La puntata di oggi, guardacaso, era della nonna della ragazza che dopo 50 anni ha incontrato la sua ex migliore amica, che era la professoressa della ragazza, quell'unica prof che le dava d- al compito. La priam volta che si videro fecero a mazzate e nessuna delle due ne uscì vincitrice. Poco dopo si scoprì che la nonna era sempre cresciuta con la prof della ragazza, da quando avevano i pannolini fino a quando non incontrarono un uomo, ballarono tutte e due con lui e poi loro, per contendersi il ragazzo, fecero testa o croce. Ma la monetina della nonna era truccata e uscì testa, così la professoressa della ragazza, arresa e delusa, se ne andò a farsi inchiappettare da uno stallone incalore e la nonna si sposò con l'uomo, procreando il padre della ragazza. Dopo 50 anni quindi, queste due ex migliori amiche ne discuterono e alla fine fecero amicizia, tornando le migliori amiche di sempre.
A volte questi cartoni animati rispecchiano una realtà non di tutti i giorni, ma di pochi protagonisti. Ed io sono una di quelli. Ma non credo che ci vorranno 50 anni per tornare ad essere la migliore amica della mia migliore amica.
Ho fatto un nuovo templaaate!!! www.pride.altervista.org/secondari/ep.html!!!
written by Moise
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giovedì, 12 ottobre 2006 ; ottobre 12, 2006 19:44
Allora.
Ho appena scoperto, da un uccellino che è il mio servo personale, che le persone che mi stanno attorno a volte mentono per non so quale motivo, probabilmente perché temono una mia reazione 'negativa' o perché si scocciano di qualcosa.
Oggi Marcello mi ha telefonata e ha chiesto di Miki, dopo aver detto che non c'era ho cercato di parlargli (in modo molto minaccioso) delle mie morchie e del fatto che non gli piacevano. Lui ha detto ciao sbuffando scocciato ed io gli ho chiuso il telefono in faccia. La cosa era molto tipo "Non ne posso più delle tue parole".
Oggi Francesco mi ha telefonata e ha chiesto di Miki, dopo aver detto che non c'era ho cercato di parlargli del profumo. "Te l'ho detto, l'ho quasi trovato..." "Quasi trovarlo non è da 'metterlo in secondo piano'..." "No, infatti l'ho messo al primo piano, ciao Erica ciaooo" e gli ho chiuso il telefono in faccia anche se sono convinta che abbia chiuso lui prima di accorgersene.
Oggi ho scoperto che invece mio fratello stava riposando nella stanza accanto e quando gli ho parlato delle due telefonate lui s'è messo a ridere.
Oggi sono uscita con il mio uccellino che è il mio servo personale...
E mi ha fatto capire che le persone che mi stanno attorno, spesso mentono quando parlano a me. Che spesso mentono perché temono una reazione diversa, o perché quello o questo. Che... Che persino una persona che adesso non dico chi è perché l'uccellino mi dice che sennò perdono tutti fiducia in lui, non ci avrei mai creduto, persino lei mi dice cose diverse da quelle che dice con gli altri. Cos'è questa, una nuova forma di razzismo? Visto che io sono sincera e pulita, che mostro il carattere che ho, che non mi faccio scrupoli a essere quella che sono ovvero la persona più sarcastico/acida dell'universo con i maschi e quella più puccioallegra con le femmine, allora c'è da temere delle mie reazioni, mi si deve mentire??? Mi si deve dire qualcosa di diverso per questo?? Credete che se mi dite la verità allora io vado a dire al diretto interessato quello che una persona ha sparlato di lui??? Pensate che non potete avere fiducia in me solo perché sono sincera con me stessa e con gli altri???
Mi sento ferita perché io non penso di aver esagerato, non penso di essere troppo di qualcosa, o di dover cambiare, perché io sono stata quello che sono fino all'ultimo, e io non mi posso, non mi voglio cambiare, non posso farlo perché non voglio e non lo vorrò mai, perché un vero amico mi accetterebbe per quello che sono. E un vero amico, se non sbaglio, è anche quello che ti dice la verità... Ma se quella persona, nè Marcello, nè Francesco mi dicono la verità, alla fine mi sono illusa, pensavo che fossero miei amici invece non lo sono. Francesco aveva detto che era mio amico, che mi voleva bene, però tutto questo non lo vedo. Io vorrei fatti e non parole, Francesco è pigro di suo, mettere una cosa mia nel suo secondo piano p stato uno sbaglio perché non mi posso fidare di lui, visto che è pigro e non s'impegna sui favori che deve fare a me. Se poi continua pure a mentirmi, allora gli dico ciao ciao io. E definitivamente. Per Marcello, la cosa è irritante. So di essere irritante anche io, mea culpa anche, ma io sono solo me stessa e se mi vuoi bene mi dovresti accettare. "Ma allora non sei un mio amico" "E non lo sono" quando hai detto questa frase abbiamo risolto tutto. Solo che se tu dici ancora una critica su di me ALLE MIE SPALLE, beh, credo che ti odierò a morte fino alla fine dei miei giorni, che nonostante la tua puccità tutti i tuoi difetti saranno accentuati dal tuo comportamento verso di me ai miei occhi. Potrebbe non fregartene, ma io non lo scrivo per te, ma per me e per gli altri se lo vogliono sapere. per quella persona che non posso nominare, non me lo aspettavo. Credevo che fosse sincera quella persona, anche lei, pensavo che eravamo amici, pensavo che si era resa conto di quanto tengo a lei... Ma probabilmente questo non è bastato a darle fiducia in me, o a dirmi la verità di quelle cose piccole e insignificanti come un giudizio. Non riesco a capire queste tre persone, mi sembrano un pò patetiche da un punto di vista parziale. Mi sento offesa, vuota, triste, perché la mia sincerità alla fine non ha fatto altro che portare bugie. Forse è un segno che l'essere umano è cretino e non sa dire le cose come stanno veramente anche come cosa piccolina... Io non lo so.
Ditemi voi cosa credere. Io posso non parlarvi e non ascoltarvi liberamente, ora. Se prima Francesco e Marcello dicevano che io non ascolto, dovranno cercare di farsi sentire loro per le cose che non hanno sentito uscire dalle mie labbra.
E con questo finisco la sonata in capa.
No, non ho ancora finito: non sono solo triste, vuota e offesa, ma mi sento delusa prima di tutto. Delusissima. Soprattutto da quella persona che non posso nominare, poi da Francesco che non mi ha dimostrato di essere cambiato minimamente anche se diceva che lo era, poi da Marcello che, prima pensavo fosse almeno un pò simpatico, ora la penso soltanto negativamente di lui.
Ora ho finito.
E che palle.
written by Moise
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giovedì, 12 ottobre 2006 ; ottobre 12, 2006 13:27
The Golden Age of Grotesque
All our monkeys have monkeys
We drive our deathcrush diamond Jaguar limousines
We're not fantastic motherfuckers,
but we play them on TV.
It's A Dirty Word Reich,
Say what you like.
It's A Dirty Word Reich,
Say what you like.
We're the LOW ART GLOOMINATI
And we aim to depress
The SCABARET SACRILEGENDS
This is the Golden Age of Grotesque
We're the LOW ART GLOOMINATI
And we aim to depress
The SCABARET SACRILEGENDS
This is the Golden Age of Grotesque
The devils are girls with Van Goh's missing ear
You say want you want but filth is all that they hear
And I've got the jigger
To make all of you bigger, so
"Ladies und Gentlemen...drop your pissroom bait
And make sure you're not late, you tramps and lunatics."
Here's A trick that's gonna make you
Click.
We're the LOW ART GLOOMINATI
And we aim to depress
The SCABARET SACRILEGENDS
This is the Golden Age of Grotesque
We're the LOW ART GLOOMINATI
And we aim to depress
The SCABARET SACRILEGENDS
This is the Golden Age of Grotesque
It's A Dirty Word Reich,
Say what you like.
It's A Dirty Word Reich,
Say what you like.
So my Bon Mots, Hit-boy Tommy Trons, Rowdy rowdies,
Honey-fingered Goodbye Dolls:
"Hellzapoppin, open your Third Nostril,
Put on your black face and your god is gone."
We're the LOW ART GLOOMINATI
And we aim to depress
The SCABARET SACRILEGENDS
This is the Golden Age of Grotesque
We're the LOW ART GLOOMINATI
And we aim to depress
The SCABARET SACRILEGENDS
This is the Golden Age of Grotesque
We sing:
La la la la lala la
We sing: la lal la la la
La la la la lala la
We sing:
La la la la la
L'età d'oro del Grottesco
Tutte le nostre scimmie hanno scimmie
Siamo al volante delle nostre Jaguar limousine
Non siamo dei fantastici figli di puttana,
Ma in TV li recitiamo
E’ una parolaccia Reich
Dì quello che vuoi
E’ una parolaccia Reich
Dì quello che vuoi
Siamo gli illuminati dall’oscurità dell’arte di bassa lega
E miriamo a deprimere
I le leggende sacrileghe del cabaret
Questa è l’Era d’Oro del Grottesco
Siamo gli illuminati dall’oscurità dell’arte di bassa lega
E miriamo a deprimere
I le leggende sacrileghe del cabaret
Questa è l’Era d’Oro del Grottesco
I diavoli sono le ragazze con l’orecchio mozzo di Van Gogh
Dite quello che volete ma tutto quello che loro sentiranno è luridume
Ho io quello che ci vuole
Per farvi tutti più grandi
“Ladies und Gentlemen… posate l’esca per pisciatoio
e state attenti a non far tardi, barboni e pazzi
eccovi un trucco che vi
aprirà gli occhi.
Siamo gli illuminati dall’oscurità dell’arte di bassa lega
E miriamo a deprimere
I le leggende sacrileghe del cabaret
Questa è l’Era d’Oro del Grottesco
E’ una parolaccia Reich
Dì quello che vuoi
E’ una parolaccia Reich
Dì quello che vuoi
Così i miei Bon Mot, Hit–boy Tommy Trons, Rowdy rowdies,
Bambole dell’Addio con le dita di miele:
"Hellzapoppin, spalanca la Terza Narice,
indossa la tua faccia nera ed il tuo dio è andato”.
written by Moise
commenti
mercoledì, 11 ottobre 2006 ; ottobre 11, 2006 22:25
... EH???
No, adesso voglio sapere tutto!!!
Ma.. Ma perché?!?!?! Perchééé????
...
No, io non ce la faccio... Mi sento male... malissimo... Voglio parlare.. Voglio gridare... Voglio urlare e scoppiare a piangere!!!
Sempre stata una parte di quelle persone che dicono "Si alle cose brutte solo nelle storie" ma è davvero impossibile non rompermi il cuore per le persone care.
Cosa ci hai fatto con quel ventiseienne???
No, non è un'accusa, non sto dicendo che sei una sgualdrina, o che mi fai schifo, o chi sa che.
Anzi.
E'.... Commovente.
... Ma che ficcanaso che sono!!! Perché non mi faccio i cazzazzi miei... Scusami.. Mi fa piangere...
Vorrei davvero sapere chi è S, vorrei davvero saperne di più... Come una favola, quando leggi il pezzetto di un capitolo hard e poi d'un tratto finisce lì, e la pagina dopo è completamente bianca.
Sono scema. Sono solo un0'amica e pretendo di sapere così tanto..
Ma forse se la bambina conosce tutta la storiella smette di piangere.
No, basta, non voglio far pena!
... Adesso ho capito perché.
Entro nel personaggio principale e vivo tutto di quello che sta scritto. Pure nei libri. Nei racconti. Persino nelle ruolate. E' sempre così... E, insomma, ci pensi??? Entrare nei tuoi panni... Ora più di pirma posso rendermi conto quanto soffri ogni giorno, e non è tanto per una cosa grave quanto per piccoli mattoncini messi pezzo a pezzo in un mosaico. La puttana, i pedofili, questa cosa misteriosa delle brutte cose da piccola, questa cosa misteriosa di S, questa tristezza nel lasciare il posto all'altra, nel non avere più quel principe che anche se fumava ti piaceva lo stesso... E mi ricordo di quando tu parlavi con me e dicevi che avevi smesso da tempo di vestirti dark.. Che anche se avessi avuto un ragazzo che fumava non lo avresti costretto...
Forse è troppo parlare, ora.
Scusa.
written by Moise
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mercoledì, 11 ottobre 2006 ; ottobre 11, 2006 16:45
| se fossi.... |
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SE FOSSI UN ANIMALE: un serpente, o un gatto! SE FOSSI UN NUMERO: 357 SE FOSSI UN COLORE: verde, rosso, viola SE FOSSI UNO SPORT: bungy jumping SE FOSSI UNA MATERIA SCOLASTICA: greco ùù SE FOSSI UN MESTIERE: chitarrista SE FOSSI UN LUOGO: Piazza Quattro Giornate ò.ò SE FOSSI UN GENERE MUSICALE: metal, quel soft che basta dove ci sono le chitarre che fanno suoni da orgasmo e ti fanno venir voglia di vomitare le budella in una sola vibrazione SE FOSSI UN FILM: Una Serie di Sfortunati Eventi SE FOSSI UN CARTONE ANIMATO: AI NO KUSABI U.U SE FOSSI UNA LETTERA: E SE FOSSI UN OGGETTO: Un penny con la faccia di Alice al posto di quella della regina d'inghilterra XD SE FOSSI UN GIORNO DELLA SETTIMANA: venerdì SE FOSSI UN MESE: settembre SE FOSSI UN INDUMENTO: una mutandina o una minigonna con pizzi e merletti e nera e rosa o verde shocking SE FOSSI UNA CANZONE: Don't Let Me Get Me SE FOSSI UN CIBO: la panna sulla tua torta di compleanno u.u SE FOSSI UNO STRUMENTO MUSICALE: chitarra elettrica! SE FOSSI UN PROFUMO: alla ciliegia! SE FOSSI UN FRUTTO: arancia SE FOSSI UN GELATO: melone SE FOSSI UNA FESTA: halloween SE FOSSI UNA NAZIONE: Italia SE FOSSI UNA LINGUA: francese SE FOSSI UN FIORE: un'erica, o una stella del vesuvio SE FOSSI UNA CAPITALE: dublino SE FOSSI UN ARREDO: l'armadio o_o SE FOSSI UN GIOIELLO: un piercing al labbro con un anello sottile di rubino SE FOSSI UN PERSONAGGIO DELLE FIABE: Maligna SE FOSSI UNO DEI SETTE NANI: cucciolo o.o
SE FOSSI UN ELEMENTO: acqua SE FOSSI UN PUNTO CARDINALE: sud ovest SE FOSSI UN TELEFILM: ARE YOU HAVING A GOOOD TIIIIIIIMEEE... (scrubs) SE FOSSI UN DOLCE: quel dolce al cioccolato e a un'altra cosa con el cosette di cioccolato... *non se lo ricorda* SE FOSSI UNA PARTE DEL CORPO: le mani SE FOSSI UNA FIABA: Solomon Grundy SE FOSSI UN NOME: Vladlena SE FOSSI UNA STANZA: la mia camera. piccolissima, disordinatissima, caldissima. ti fa sentire a casa tua. SE FOSSI UNA REGIONE D'ITALIA: Campania ùù SE FOSSI UN PREGIO: sincerità XD SE FOSSI UN DIFETTO: acidume ò.ò SE FOSSI UN PERSONAGGIO STORICO: Mozart ùù ùù ùù o Marx SE FOSSI UNA PAROLA: anima e frusta SE FOSSI UN LIBRO: Serpenti e Piercing SE FOSSI UN' ARMA: coltellino svizzero! SE FOSSI UN DIO: dioniso SE FOSSI UNA SCUSA: non voglio farlo SE FOSSI UN' ACCONCIATURA: cresta verde shocking SE FOSSI UNA TORTURA: sadomaso e bondage a tutta forza ò_ò SE FOSSI UN BACIO: voglioso e passionale, con trasporto, con la lingua u.u SE FOSSI UN FUMETTO: Leviathan SE FOSSI UN ISOLA: quella che Non C'è ò.ò SE FOSSI UN QUADRO: la tempesta di neve, di Turner SE FOSSI UN ALCOLICO: bacardi SE FOSSI UN ANALCOLICO: fanta SE FOSSI UNA PAROLACCIA: mavaffanculo SE FOSSI UNA CARTA DA GIOCO: il 2 di picche ** SE FOSSI UN GIOCO A CARTE: asso pigliatutto SE FOSSI UN DESIDERIO: creare SE FOSSI UNA STELLA: la stella rossa che in verità è un aereo SE FOSSI UN’ ORARIO: le cinque di pomeriggio SE FOSSI UN PIANETA: Terra |
written by Moise
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